Malta 2005: una mostra interessante

Malta: La mostra del 2005 - settore psittacidi
Malta: La mostra del 2005 - settore psittacidi

Quando nel mese di Agosto il  Presidente dei giudici Italiani, Sig. Aldo Donati, mi chiese la disponibilità ad andare a giudicare a Malta confesso di esser rimasto meravigliato perchè una simile richiesta, non essendo io né un giudice internazionale né un giudice nazionale, non me la sarei davvero mai aspettata. Accettai più per non deludere il Presidente che per intima convinzione, riservandomi solo di dare ulteriore e definitiva conferma in un momento successivo qualora nel frattempo non fossero intervenuti improrogabili impegni di lavoro. 

Ebbi modo subito dopo di sentire il giudice Berto per altra questione e gli dissi che ero rimasto sorpreso della suddetta richiesta fattami dal Presidente. Berto fu felice che egli avesse chiesto a me di giudicare a Malta, dove peraltro anche lui aveva giudicato, e mi avvisò subito che a Malta avrei sicuramente trovato una buona varietà di specie di psittacidi esposti e mi consigliò, per non trovarmi in difficoltà, di portare con me il libro del Forshaw: Parrots


Questo consiglio suscitò in me una grande curiosità, anche perché nelle mostre in cui ho giudicato e in quelle che ho visitato in Italia ho avuto sì modo di vedere un numero notevole di psittacidi ma in genere appartenenti a poche specie e prevalentemente di piccola e media taglia. Lo stesso consiglio ebbi successivamente dal giudice Pedretti incontrato alla mostra di Frosinone. A questo punto ero veramente incuriosito di vedere cosa mai ci potesse essere di tanto speciale nella mostra di Malta. E non essendo nel frattempo intervenuto alcun impegno particolare sciolsi la riserva e, armato del Forshaw, mi imbarcai per l’isola. 

 

 L’accoglienza  e l’ospitalità degli organizzatori della mostra furono veramente squisite. La mostra, come spesso accade anche in Italia, era ospitata in una bella palestra, non molto grande ma ben adattata allo scopo.  Buona l’illuminazione del locale. Gli organizzatori, contattati giorni prima via e-mail, mi avevano detto che gli psittacidi presenti in mostra erano un centinaio, ne trovai per la precisione 135 molti, una cinquantina dei quali appartenenti  a specie di media e di grossa taglia.  E qui sta la prima differenza con le mostre a cui abitualmente, noi giudici di psittacidi, abbiamo a che fare in Italia. Da noi infatti si vedono parecchi ondulati, sia di colore sia inglesi, molti roseicollis e agapornis in genere, dei forpus, delle calopsitte, dei neophema. Scarsa è invece la presenza degli psittacidi di grossa e di media taglia. 

 

A Malta, dunque, oltre a una dozzina di forpus, sia coelestis che conspicillatus, ancestrali e mutati, a un piccolo numero di agapornis (roseicollis, nigrigenis, personatus e fischeri), di kakarichi, di gropponi rosso, di ondulati inglesi nonché di neophema, di calopsitte, di bolbhorincus lineola, di Psittacula krameri nelle mutazioni  lutina, blu, bianca e grigia, di un bell’esemplare di pappagallo del Senegal (Poicephalus Senegalus) e di Comuro del sole (Aratinga sostitialis),  facevano bella mostra di sé anche psittacidi di grossa taglia come il Cacatua di Leadbearter (Cacatua leadbeateri), il Cacatua ciuffogiallo minore (Cacatua sulphurea), Cacatua alba (Cacatua alba), una splendida coppia di Cacatua rosati (Eolophus roseicapillus) e Pappagalli cenerini (Psittacus erithacus). C’erano anche  dei pappagalli appartenenti alla specie dei Lori: Lorichetto arcobaleno (trichoglossus haematodus), Lorichetto ornato (Trichoglossus ornatus); Lori rosso (Eos bornea); Lori testa nera (Lorius lory); Lori bruno (Pseudeos buscata) e alcuni  pappagalli appartenenti alla famiglia delle roselle (Platycercus adscitus adscitus e platycercus eximius).  …..

Gli uccelli esposti in mostra erano tutti tenuti in ottime condizioni di salute, con piumaggio pulito, lucido e ben aderente al corpo.

 

A differenza di quanto avviene in Italia dove vengono esposti e giudicati per lo più solo pappagalli rigorosamente nati in cattività e debitamente anelati, alla mostra maltese non tutti i soggetti esposti erano anelati con anellino inamovibile e molti, anzi, non erano anelati affatto. Non è importante per loro che i pappagalli siano nati in cattività o siano anelati. La bravura di un allevatore non è solo nella riproduzione ma anche, e forse di più, nel mantenerli in buona salute, curarli e accudirli. Una riproduzione può essere infatti anche un evento sporadico, eccezionale e, in alcuni casi e per alcune specie, fortunoso ma tenere nel modo corretto, in buona salute e con un piumaggio perfetto animali importati è molto più difficile e richiede comunque una costante dedizione e una bravura non sempre alla portata di tutti anche perché gestire de grossi psittacidi non è poi tanto facile.