Vini Australis ( pubblicato su Alcedo )

I lori del genere Vini sono pappagalli piccoli, molto attraenti e di straordinaria bellezza ma, purtroppo, raramente allevati in cattività. Se ne conoscono 5 specie: Vini peruviana o Lori blu di Tahiti, Vini australis o Lorichetto corona blu, Vini kuhlii o Lori di Kuhl, Vini Stepheni o Lori di Stefano, Vini ultramarina o Lori di Marquesas. Tutti questi Lori sono originari di lontane isole del Pacifico meridionale e anche delle isole Figi. Le loro dimensioni si aggirano mediamente sui 18 cm e il piumaggio è prevalentemente verde o prevalentemente blu con delle striature sull’asta delle penne del capo.

Il maschio e la femmina sono simili.


Il Vini australis (Gmelin 1788)

Descrizione: colore generale verde, più chiaro e luminoso sul dorso e sul groppone, gola rossa, corona blu, calze viola, macchia rossa e viola sul ventre, becco arancio e iride gialla. I giovani hanno le penne della corona più corte, presentano meno rosso sulla gola e il becco è macchiet‐ tato di marrone. L’iride è scura.

Lunghezza: 19 cm; Peso: 40 ‐ 55 grammi.

A) Allo stato naturale:

1. Habitat: Vive in alcune isole della Polinesia centrale, a Samoa, sulle isole Tonga, nell’arcipela‐ go di Lau e nell’arcipelago delle Figi. Yal Dwyn riporta che sull’isola di Samoa, nel 1952, lo si pote‐ va facilmente osservare sui fiori delle Palme da cocco.

2. Comportamento: Forma stormi che sono in grado di spostarsi, con un volo veloce e diretto, da un isola all’altra alla ricerca di piante fiorite; infatti la sua presenza o meno in una certa zona dipende dalla fioritura delle Palme da cocco e degli alberi di Erythrirra e di Hibiscus. Ha un comportamente vivace e, grazie al suo piumaggio, riesce a camuffarsi bene tra le foglie degli alberi. Spesso di sera è facile osservarlo in gruppi più numerosi appollaiati su un albero di mango. Il volo è veloce e diretto ed emette grida acute di richiamo.

3. Dieta: fiori, nettare, polline e morbida frutta (per es. mango).

4. Riproduzione: nidifica nella cavità dei tronchi secchi, delle Palme e anche nelle noci di cocco vuote che penzolano dagli alberi e che loro adattano a nido. Probabilmente non c’è un periodo particolare per la riproduzione. Le uova hanno una dimensione di 27,1 x.24,2 mm.

5. Stato attuale e iniziative di conservazione: Pur non essendo inserito nella lista delle specie minacciate, tuttavia è tutt’altro che comune sia in natura che in cattività. È presente in alcune isole mentre in altre è in grave declino a causa dell’introduzione del ratto nero (rattus rattus)




B) In allevamento


1. Comportamento: pur essendo uccelli molto vivaci e sensibili non sono affatto fastidiosi. Richiede un’igiene molto accurata e una temperatura minima di circa 20°C. E’ possibile allevarli in colonia se si dispone di ampi spazi. Ama far spesso il bagno.

2. Alloggiamento: possono essere alloggiati in voliere dalle seguenti dimensioni m.4,0x2,0x2,0 e la temperatura minima di 20°C.Il modo migliore per alloggiare in cattività questi lori è tenerli in un ambiente chiuso e leggermente riscaldato. Non sopportano infatti tanto facilmente le basse temperature. La loro dieta consiste fondamentalmente di nettare, ma si nutrono anche di frutta, soprattutto

3. Dieta: la dieta di questi lorichetti è a base di nettare e di frutta fresca (mango, melograne, acini d’uva, mele e pere). Molti allevatori usano anche del cibo secco misto a frutta e a estrusi. Gradiscono anche i biscotti, la lattuga romana e necessitano, soprattutto nel periodo di alleva‐ mento dei piccoli, di una certa quantità di tarme della farina. Gradiscono anche uova sode e rametti verdi con gemme, fiori e foglie.

4. Riproduzione: Depongono abitualmente due uova in una cassetta nido del tipo usato per gli agapornis o a forma di L. e l’incubazione delle uova si protrae per 23‐25 giorni. Il nido, dalle dimensioni di cm 15x15x40 di altezza, deve avere un posatoio sotto il foro d’entrata e all’inter‐ no. Durante il corteggiamento il maschio muove la testa dall’alto in basso, gonfia il piumaggio e si dondola. L’Accoppiamento segue subito dopo. Entrambi i partner restano a lungo nel nido ma si presume che sia solo la femmina a covare le uova. I piccoli nascono coperti da un piumino bianco ma anche con qualche piuma più lunga distribuita in modo non uniforme sul corpo. A circa 8 giorni di età aprono gli occhi e a circa una settimana compaiono i primi spuntoni delle future penne. Durante l’allevamento dei piccoli è vivamente consigliato porre al fondo del nido trucioli di legno per facilitare l’assorbimento delle loro liquide deiezioni ed è opportuno anche cambiare spesso il suddetto materiale al fine di evitare l’insorgere di muffe e il ristagno dei liquidi. Usciti dal nido, solo sporadicamente vengono attaccati o uccisi dagli adulti.

Presenza negli allevamenti: è piuttosto raro in cattività. Nel 1970 un gruppo di 5 Vini australis sono stati esposti per la prima volta allo zoo di San Diego e tra il 1073 e il 1979 furono svezzati 8 pulcini. Nel 1991, lo zoo di San Diego e lo Zoo Parque di Winnipeg ottennero il permesso dal regno di Tonga di esportare 8 Vini australis. Nel 2002 sono stati allevati 140 pulli che sono i discendenti dei vini di cattura. In seguito molti di questi uccelli sono stati ceduti ad altri zoo o collezioni privati degli USA,dell’ Inghilterra, della Germania, del Sudafrica e delle isole Figi.

 

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Bibliografia;

F.M. Forshaw: Parrots in the world, 2° edizione Lasdowne, Press.1978 R. Low: Parrots, blandford Press Ltd, 1984
R. Low: I Pappagalli, ed Mursia 1991
R.Massa –V. Venuto: Pappagalli del Mondo, Mondatori, 1997

T. Arndt: Lexicon of parrots, Arndt:Verlang. 2004