Il Lorius garrulus

Appartiene al genere Lorius ed è uno dei Lori di maggiori dimensioni. E’ uccello vivace nel com-portamento, molto intelligente e allegro. Ama bagnarsi, è litigioso e quindi è da escludere un suo possibile allevamento in colonia. Spesso attacca il suo stesso allevatore anche fuori del periodo riproduttivo. Ha una voce forte che di solito non è considerata molto piacevole.

Il genere comprende tre sottospecie che si distinguono tra loro per la quantità di giallo presente sul dorso.

Nome latino

Specie

Lunghezza

Distribuzione

Descrizione

Lorius garrulus garrulus

Lori garrulo

30 -31 cm

Halmahera

La quantità di giallo varia da un diametro di circa 2 cm fino alla mancanza assoluta.

Lorius garrulus flavopalliatus

Lori dal dorso giallo

28 - 31 cm

Batjan e Obi

Il diametro della macchia gialla è minimo 3,5 cm. Ogni tanto si possono osservare soggetti con piume rosso scure che circ-ondano la parte gialla fino a raggiungere il verde delle ali.

Lorius garrulus morotianus

Lori di Morotai

circa 30 cm

Morotai

Il diametro della macchia gialla varia dai 2 ai 3,5 cm. Occasionalmente il giallo è disseminato di penne verdastre. Secondo il Forshaw le ali dovrebbero essere di un verde più scuro rispetto a quelle delle al-tre sottospecie.

Descrizione: Si presenta con un corpo tozzo e pesante e con una coda di media lunghezza. Il co-lore predominante del corpo è il rosso scarlatto mentre le ali sono verdi bordate di giallo a livel-lodel petto, il becco e l’iride sono di color arancio, le cosce sono verdi, come verde è anche la coda.

Lunghezza: 30-31 cm

A) Allo stato naturale:

  • Habitat: Lendon nel 1946 descrive il Lori garrulo come il pappagallo più comune dell’isola Morotai.
  • Comportamento: E’ animale poco socievole che si muove in coppia e diventa molto aggressivo quando incontra individui della stessa specie.
  • Dieta: si nutre prevalentemente dei fiori della palma da cocco, di nettare, di bacche, di in-setti e delle loro larve.
  • Riproduzione: Il periodo riproduttivo va da giugno a novembre. Il nido viene allestito nella cavità di un albero e la femmina depone 2 uova che cova per 26 giorni. Entrambi i genitori accudiscono i piccoli che rimangono nel nido per circa 10 settimane.


Stato attuale e iniziative di conservazione: Ha una distribuzione geografica limitata ed è potenzialmente vulnerabile alla distruzione dell’habitat e alla cattura. E stata stimata una popolazione di 46.000/300.000 individui; tra commercio legale e illegale nel 1991 sono stati catturati circa 10.000 individui: un numero non sostenibile, specialmente se si considera la velocità con cui sta scomparendo I’habitat naturale.

 

B) In allevamento

  1. Comportamento:

Durante il periodo dell’allevamento possono diventare molto aggressivi anche nei confronti dell’allevatore. Qualora si possiedano più coppie, queste, vista la loro aggressività, non do-vrebbero essere tenute in voliere contigue, ma divise da voliere con uccelli di altre specie.

  1. Alloggiamento: 
  1. Dieta:  
  1. Riproduzione: 

5. Presenza negli allevamenti: Relativamente presente negli allevamenti a causa dei problemi legati alla loro gestione. Solo allevatori che hanno ampi spazi dove collocare le voliere pos-sono permettersi questi uccelli.

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Bibliografia:

F.M. Forshaw: Parrots in the world, 2° edizione Lasdowne, Press.1978

R. Low: Parrots, Blandford Press Ltd, 1984

R. Low: I Pappagalli, ed Mursia 1991

R.Massa –V. Venuto: Pappagalli del Mondo, Mondatori, 1997

T. Arndt: Lexicon of parrots, Arndt:Verlang. 2004