Aratinga guarubagina

Nel numero precedente di Alcedo abbiamo trattato dell’Aratinga solstitialis, in questo tratteremo dell'altro rappresentante del primo dei tre gruppi in cui abbiamo classificato le Arantinghe: L’Aratinga Guarouba o Conuro della Regina della Baviera o Conuro dorato. Con il sostitialis, il guarouba condivide un piumaggio altrettanto splendido e spettacolare a cui unisce anche una straordinaria intelligenza. Ha però due inconvenienti: il prezzo elevato e la voce forte e stridula. 

Descrizione: il piumaggio è giallo dorato brillante e le penne
copritrici primarie e secondarie sono verde scuro. Il becco, di color
corneo, presenta una sfumatura bluastra alla base. L’anello intorno agli occhi è biancastro e l’iride è marrone. I piedi sono color carne. I giovani hanno le guance, la corona, il petto, la coda e l dorso verdi e il piumaggio di adulto viene raggiunto dopo circa 20 mesi. Difficile sessare i soggetti ad occhio. Un indizio di differenziazione può essere la presenza, nel maschio, di una mandibola più larga rispetto a quella della femmina. 

Lunghezza: 34 cm


a) Allo stato naturale: 


1. Habitat: Questo stupendo pappagallo è originario del Nord est del Brasile e il suo habitat si stende dal Rio Xingu al nord ovest di Maranhao soprattutto nelle vicinanze della Riserva Biologica di Guarupi e nella regione del Parà, a nord del quinto parallelo, dove recentemente è stato avvistato nei pressi di Rondonia. 

2. Comportamento: nel periodo non coincidente con quello riproduttivo il guarouba vive a copie o in piccoli gruppi nelle foreste pluviali e lungo i corsi di acqua. Preferisce sostare sulle cime degli alberi e, spesso, vola rapidamente dall’una all’altra. E’ un pappagallo tanto socievole da unirsi ad altre specie di pappagalli quando si nutre, ma è anche così rumoroso che il suo richiamo acuto è udibile anche da lontano. Avendo abitudini nomadi, è difficile poterlo localizzare in un’area precisa e in una determinata stagione.

3. Dieta: frutta, semi, bacche e noci

4. Riproduzione: il periodo riproduttivo coincide con la stagione umida che va, in Brasile, da Dicembre ad Aprile. Per la nidificazione, che normalmente avviene in colonia, il guarouba usa nidi scavati a un’altezza di circa 10 metri dal suolo in alberi morti. Solo la femmina cova le 2/3 uova deposte e a volte allevano la prole anche da sole. In genere il maschio, alla sera e durante la notte, si mette vicino a lei nel nido. Le uova misurano 37,1 x 29,9 mm e la durata dell’incubazione è di circa 28/30 giorni, periodo nel quale i maschi fanno abitualmente la guardia al nido. IL periodo di svezzamento dura da 55 a 60 giorni e il gruppo famigliare resta unito per molti giorni dopo che i piccoli hanno abbandonato il nido per poi unirsi ad altri gruppi.

5. Stato attuale e iniziative di conservazione: a causa della estesa defore- stazione praticata in Brasile, della caccia e della cattura di frodo, questo pappagallo è in serio pericolo di estinzione e la sua conservazione è anche resa problematica dalle sue abitudini nomadi.


b) In allevamento


1. Comportamento:. I soggetti da poco importati, seppure timidi, prendono presto confidenza con chi li accudisce. Sono particolarmente sensibili e vulnerabili alle infezioni causate da infreddature. Sono pappagalli curiosi e giocherelloni per cui è importante dare loro la possibilità di mordicchiare rami e di fare il bagno. Portati a spennarsi, hanno bisogno di avere nel loro

ambiente molte distrazioni e quindi è consigliabile farli vivere in colonia. Anche da piccoli hanno bisogno di attenzioni particolari da parte dell’allevatore e di distrazioni soprattutto per evitare che passino il loro tempo a spennarsi. Osservarli giocare in voliera è un vero piacere. Purtroppo è anche un pappagallo decisamente rumoroso.

2. Alloggiamento: La voliera migliore per ospitarli dovrebbe essere composta da due ambienti: uno esterno adatto al volo e con dimensioni di almeno m. 1x2x2 e uno più piccolo chiuso e, durante i mesi invernali, possibilmente riscaldato. La tempe- ratura minima richiesta per gli uccelli da poco importati è di 20° C. Una volta acclimatati, è bene però che la essa non scenda mai al di sotto dei 15°C. E’ necessario inoltre che nella voliera vi siano piccoli angoli provvisti di cespugli o di arbusti in cui essi possano agevolmente nascondersi.

3. Dieta: la dieta di questi pappagalli è composta da frutta, anche esotica, da un buon misto di semi (girasole, cartamo, miglio nei vari tipi, avena, cereali essiccati e frantumati, canapa, sorbo rosso), da verdura, bacche di rosa canina, pannocchie di granturco fresco, da integratori minerali, da gamberetti essiccati, da pastoncini e da biscotti all’uovo per allevamento.

4. Riproduzione: al contrario di quanto avviene in natura, il successo riproduttivo di questa Aratinga è più facilmente raggiungibile se fatto per singole coppie piuttosto che in colonia. Il nido, posto in un angolo buio e in posizione diagonale, dovrebbe misurare 22x40x30 cm ed avere un foro di entrata di 7 cm di diametro. E’ opportuno inoltre ricoprire il suo fondo con uno strato di muschio e torba umidi e foglie secche. Poiché la deposizione delle uova spesso avviene in dicembre, è necessario garantire alla coppia un calore ambientale di almeno 24°C e una sufficiente umidità. Vengono deposte da 3 a 5 uova, l’incubazione dura 27/28 giorni e lo svezzamento dei pullus 7 settimane. Durante il periodo di allevamento dei piccoli i genitori sono particolar-mente aggressivi verso chiunque tenti di avvicinarsi al nido e spesso, in caso di frequenti ispezioni allo stesso, possono abbandonare i piccoli. Per una crescita rapida di questi è importante fornire alla coppia un cibo nutriente.

I giovani raggiungono la maturità sessuale intorno ai 30 mesi di età.

 

5. Presenza negli allevamenti: I guarouba o Conuri della regina della Baviera, forse fra i più bei rappresentati del genere Conuro o Aratinga, sono pappagalli poco comuni in cattività a causa del loro elevato costo.


Bibliografia;

F.M. Forshaw: Parrots in the world, 2° edizione Lasdowne, Press.1978 R. Low: Parrots, blandford Press Ltd, 1984


R. Low: I Pappagalli, ed Mursia 1991


R.Massa –V. Venuto: Pappagalli del Mondo, Mondatori, 1997

T. Arndt: Lexicon of parrots, Arndt:Verlang. 2004