L'Agapornis roseicollis

1. Descrizione:

Colore della fronte e sopracciglia colore rosso vivo degradante in rosso sulla gola, guance e parti alte del petto. Tra guance e nuca e presente una zona blu pastello. Dorso, nuca e ali color verde prato uniforme. Basso petto, ventre e fianchi color verde chiaro. Separazione netta tra il rosso ed il verde. Remiganti nere con vessillo esterno verde. Spallina giallo chiaro. Timoniere centrali (2) verdi con apice nero; timoniere laterali (10) verdi con zona rossa centrale che si restringe gradualmente dall’esterno all’interno, banda nera a tre quarti della lunghezza, apice azzurro cielo. Codrione azzurro. Becco corneo alla base che diventa giallo verdastro con punta verde nera. Occhio non cerchiato ma contornato da un fine anello di piumette bianche, iride bruno scuro e pupilla nera. Zampe e dita grigio verdastre. Unghie grigio scure alla base che si schiariscono verso la punta.

Nessun segno di dimorfismo sessuale


 

2. Il roseicollis nel suo habitat:

Il suo aerale è localizzato in Africa sud-occidentale dal sud dell’Angola al Lesotho. Frequenta gli ambienti aperti e aridi, dal livello del mare fino ai 1.600 metri di quota. Lungo il Guab River, in Africa sud-occidentale, si avvistavano facilmente piccoli gruppi andare e venire da una cisterna d’acqua nelle vicinanze del letto asciutto del fiume. Si nutre di semi e bacche. La stagione riproduttiva cade in febbraio e marzo; la nidificazione è di tipo coloniale e i nidi sono allestiti e arredati con materiale vegetale portato tra le penne del groppone dalla femmina. Spesso, scacciando i legittimi proprietari, prende possesso dei nidi dei tessitori: predilige quelli del Passero repubblicano (Philetairus socius), ma dove questa specie non è presente utilizza quelli del Passero tessitore del Mahali (Plocepasser mahali). La femmina depone da 3 a 6 uova a distanza di un giorno l’una dall’altra e la cova inizia con la deposizione del primo o del secondo uovo. La schiusa avviene dopo 23 giorni e i giovani si involano all’età di un mese circa. Stato attuale e iniziative di conservazione Sembra essere localmente comune.

 

3. Avicoltura:

E' sicuramente il più popolare e soprattutto il più prolifico tra gli inseparabili. Il suo successo e la sua diffusione sta eguagliando quelli dell'ondulato. A ciò ha concorso sicuramente la comparsa di una strabiliante e abbondante varietà di mutazioni.

Il suo allevamento non presenta alcuna particolare difficoltà se si fa eccezione, forse, per l'iniziale composizione della coppia dovuta ad assenza totale di dimorfismo sessuale tra i due partner. Ma anche questo problema è facilmente superabile se si accoppiano soggetti che presentino mutazioni legate al sesso.

 Una buona coppia di roseicollis può svezzare in un anno anche una ventina di piccoli in 3/4 covate. Infatti non è raro che in una covata si abbiano anche 6 piccoli, tutti ben alimentati e ben svezzati. Il materia le da usare per il nido, costruito all'interno di una cassetta a doppia camera, può essere sia le fibre di cocco che rametti di salice o di melo che la femmina sbriciola finemente. Conviene riempire con del materiale il nido e lasciare poi alla femmina il compito di aggiungervene  dell'altro e ciò perché la roseicollis usa portare il materiale  al nido non col becco, come fanno la maggior parte degli uccelli, ma infilandolo tra le piume del groppone. Con questo sistema solo pochi pezzetti riescono a raggiungere la loro destinazione in quanto la maggior parte di esso cade o durante il volo o quando la femmina tenta di entrare nel nido attraverso lo stretto foro d'ingresso.

I piccoli lasciano il nido a circa 45 giorni di età e si rendono del tutto indipendenti a 2 mesi circa dalla nascita.

 

5. Le mutazioni

 

Le mutazioni apparse in questi anni sono tantissime. Mi limito qui pertanto ad indicarne le più recenti e quelle che ora vanno per la maggiore e   sono le più richieste sul mercato: il faccia arancio, l'isabella, il cannella, la lutino, il violet, il cobalto, il blu, il malva, l'oliva. Di alcune di queste sono presenti foto su questo sito e su altri siti consigliati nella pagina dei links.

5. Notizie storiche

La prima riproduzione documentata dell’Agapornis roseicollis  ebbe luogo all’Acquario di Berlino nel 1868. Da allora esso si è riprodotto regolarmente in tutti i paesi.

Nel 1954 è apparsa la mutazione Golden Cherry nell’allevamento del Sig. Masuru Iwata in Giappone. La mutazione pezzata invece apparve probabilmente in California nel 1960 mentre nel 1963 è apparsa la mutazione recessiva definita Blu pastello. Probabilmente nel 1968, in Australia, apparve la mutazione oliva e nel 1970, negli Stati Uniti, apparve la bella mutazione Lutino, mutazione legata al sesso. A seguire comparvero poi, e si sono intensificate negli ultimi vent’anni le altre mutazioni di cui ultima in ordine di tempo è la mutazione viola.